giovedì 10 gennaio 2008

twitter brainstorming session: 10% medium, 90% message

clipped from www.loiclemeur.com


I used twitter this morning to prepare my session at the Open Forum in Davos. I did not use Seesmic because I just had 10 minutes before the call, but will also do a brainstorming there. This session will be streamed live on the Internet and I will try at least to have a chat room or a gtalk+twitter to take reactions and questions from the Internet...

 blog it


A proposito di chi insiste perche' su internet siano pubblicati contenuti di maggiore qualita', io rispondo che e' fatica sprecata insistere su quello. La qualita' dei contenuti e' data dalla combinazione "mezzo+comunicatore", come si puo' vedere dall'utilizzo che Loic LeMeur o GianLuca Diegoli s'inventano di Twitter.

Dunque non piu' "contenuti di qualita'" ma piu' "comunicatori di qualita'". D'altra parte internet c'e' (e progredisce sempre piu'), inoltre e' aperto e gratuito, quindi non e' necessario invocare una sorta di grande-fratelliano nuovo "piano editoriale" o "programmazione del palinsesto" di internet. E' necessario invece che comunicatori potenzialmente interessati e interessanti, ma ancora fuori da internet, si rendano conto delle possibilita' gia' offerte, e le riconoscano come consone alla loro attivita' quotidiana. Quanti tra coloro che sanno di internet, conoscono infatti i mille diversi modi di comunicare che oggi si basano generalmente su internet, e, per esempio, Twitter e le decine di applicazioni che si basano su quello strumento ?

Allora forse cio' che manca e' un maggiore "passaparola" a proposito di internet, e fuori da internet. Un passaparola che porta chi e' fuori, dentro, e chi e' appena dentro (sito), piu' dentro (blog e social network, twitter, ...). Finche' ognuno trova il mezzo piu' adatto ai propri contenuti, e attraverso quel mezzo scopre di avere contenuti che diventano messaggio e conversazione. Quindi, i comunicatori prima, i contenuti poi, la conversazione come risultato.

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