lunedì 28 luglio 2008

About Friendfeed #4: presente e futuro

Dopo un esame delle sue funzioni, pregi e difetti, cosa concludere, per ora, su FF ?

A me sembra che Friendfeed non possa e non debba essere scambiato con un protocollo di data portability, capace di incrociare i flussi di conversazione della blogosfera, con l'approccio architetturale della blogosfera stessa, cioe' destrutturato e con il massimo controllo nelle mani degli autori dei singoli blog. Uno dei motivi e' che l'incrocio delle conversazioni non appartiene al singolo blog.

Secondo me Friendfeed va visto come un social network dedicato (topic-based), cioe' come Last.fm per la musica, Anobii per i libri, Linkedin per i professionisti! (Lo so, puo' inorridire qualcuno). Infatti ciascuno di questi e' specializzato nel gestire i dati pertinenti allo specifico contesto, e in linea di massima non altri.

Dunque io guardo a Friendfeed come ad un social network dedicato alle conversazioni. Tutto il resto viene di conseguenza. La descrizione degli elementi, la lista temporale dei commenti, la descrizione degli utenti e delle relazioni di amicizia, la definizione di stanze per contesti particolari, sono tutte funzionalita' necessarie per il network dei comunicatori.

Cio' che rimane fuori, e' ancora una conseguenza della sua natura, cosi' definita. Infatti, gli articoli dei blog e in generale elementi di contenuto complessi non sono editati e pubblicati in FF: costituiscono l'origine (potenziale) di una conversazione, e vengono quindi solo citati in FF.

Non andrei e non andro' a scrivere ariticoli come questo in FF: uso e usero' il blog. Ne' andrei a compilare il mio profilo in cerca di networking: uso e usero' Facebook o simili. Non vado a discutere di musica, lavoro, libri, birre: uso qualcosa di piu' dedicato. Non vado a pubblicare immagini: uso Flickr o StumbleUpon. Solo vorrei che tutto passasse per FF nel momento in cui diventa oggetto di conversazione.

Solo per i messaggi generati con gli strumenti di microblogging si pone il problema della sovrapposizione, e' infatti e' possibile microbloggare anche con FF.

Profili degli utenti ? No perche' non si tratta di un social network come Facebook, Orkut, ... dove il focus e' la persona. Non sono quindi tra quelli che chiedono di inserirli. Sempre per questo motivo, non ci sono gruppi, ma stanze.

Se in questo modo FF trova una sua ragion d'essere, allora viene spontaneo aspettarsi qualche evoluzione:
- le conversazioni non sono solo lineari, una struttura ad albero (o a rete) sara' prima o poi necessaria
- le conversazioni non sono legate ad un unico seed, una maggiore possibilita' di classificazione dovra' prima o poi essere inserita (ad incominciare dai tag, che potrebbero innanzi tutto essere importati dalle fonti registrate - anche se qui bisogna aspettare la diffusione di un microformato apposta)
- ogni elemento della conversazione e' importante, e potenzialmente originatore di una diversa conversazione, e dovranno avere ciascuno un proprio permalink


La preoccupazione maggiore pero' e' sulla scalabilita'. Al crescere di utenti e fonti la quantita' di elementi e di flussi da seguire cresce esponenzialmente.

Qui il problema non e' tanto dal punto di vista tecnologico. Il software sembra molto solido, ma e' ancora ben lontano dal carico a cui potrebbe arrivare tra un anno o due. Del resto l'aspetto prestazionale non e' secondario, basta ricordare le vicende di Twitter.

Il problema e' soprattutto per l'utente: puo' la metafora a flusso unico e lineare, facilitare effettivamente l'operazione di seguire decine/centinaia di conversazioni, che per l'essere umano e' certamente oltre il limite delle sue naturali potenzialita' ?


[to be continued and revised]


2 commenti :

Marco Frattola ha detto...

aggiungerei un elemento alla tua ottima disanima: la "democraticità" dei commenti
intesa come possibilità di creare discussioni a prescindere dal fatto che il creatore dell'elemento mi moderi

un esempio chiarificatore: se un twitter ha gli update protetti oppure ha la moderazione sui commenti del proprio blog (e cassa magari i miei perchè ce l'ha con me, oppure ha perfino il blog protetto come va di moda su splinder in certi ambiti), posso comunque intervenire commentando alcuni elementi anche entrando in discussioni con coloro che hanno i propri contenuti protetti
(in twitter invece si creano sgradevoli flussi interrotti da quelli che intervengono ma hanno gli update protetti)

metakappa ha detto...

giusta osservazione: la coversazione non appartiene all'originatore

questo e' un altro motivo per cui non e' corretto contestare a FF di 'togliere' ai singoli blog